Partenza XFIR da rivedere: FIR Digitale o Cartaceo
Nella giornata del 13 febbraio 2026, data di entrata in vigore dell’obbligo di emissione del FIR in formato digitale, si è verificata una parziale indisponibilità dei servizi RENTRI, segnalata sul portale RENTRI e su quello dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali.Per evitare il blocco delle attività produttive e dei trasporti di rifiuti, trova immediata applicazione quanto previsto dal Decreto Direttoriale MASE n. 25 del 5 febbraio 2026, che disciplina le modalità operative da adottare in caso di indisponibilità del sistema.
È bene precisare che in questa fase di transizione e di gestione dell’emergenza non è corretto – ed è anzi fuorviante – sostenere che si debba utilizzare solo ed esclusivamente il FIR cartaceo.
L’indisponibilità dei servizi RENTRI ha certamente attivato le procedure straordinarie previste dal Decreto Direttoriale. Tuttavia, tali modalità hanno natura emergenziale e residuale: si applicano, cioè, soltanto quando non sia concretamente possibile generare il FIR in formato digitale.
Questo non significa ovviamente che al momento vi sia l’obbligo di utilizzo soltanto di FIR cartaceo, come parrebbe evincersi da certe letture superficiali, in quanto, è altrettanto evidente che anche l’emissione in formato digitale sia assolutamente legittima, come dimostrato da migliaia di FIR emessi e trasmessi al sistema dopo il 13 febbraio.
Le stesse comunicazioni ufficiali pubblicate il 16 febbraio 2026 sul sito Rentri , pur dando atto della parziale ripresa dei servizi e della perdurante applicabilità delle modalità emergenziali sino a nuovo avviso, confermano che la gestione del FIR digitale resta un’opzione pienamente valida ai fini di legge. Non vi è, dunque, alcuna previsione che trasformi la disciplina emergenziale in una deroga generalizzata all’obbligo digitale.
In questa fase è quindi essenziale evitare letture semplificate: le procedure straordinarie servono a garantire la continuità operativa in caso di malfunzionamenti, ma non sostituiscono strutturalmente il sistema digitale. Ogni impresa dovrà verificare in concreto la disponibilità dei servizi e adeguarsi di conseguenza, facendo riferimento agli avvisi ufficiali pubblicati sui portali istituzionali.
La situazione si inserisce peraltro in un contesto normativo ancora in evoluzione, infatti nella Legge di conversione del Milleproroghe, sono stati approvati gli emendamenti che puntano a prorogare l’obbligatorietà del FIR digitale, a consentire l’utilizzo del formulario cartaceo tradizionale per un periodo transitorio e a rivedere il regime sanzionatorio connesso agli errori di trasmissione dei FIR digitali al RENTRI, fino al 15 Settembre 2026.
